Duomo di Ancona

       
Duomo di Ancona

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Il Duomo di Ancona è dedicato a San Ciriaco ed è la cattedrale-Metropolitana dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo. È una delle chiese medioevali più interessanti d'Italia, fusione di stile Romanico e di pianta e decorazioni bizantine. Sorge in scenografica posizione alla sommità del colle Guasco, già occupata dall'Acropoli della città dorica, da dove domina tutta la città di Ancona e il suo Golfo.

Già dal III secolo a.C. era presente nella zona un tempio dorico probabilmente dedicato ad Afrodite, come è stato accertato dai resti rinvenuti negli scavi del 1948. Il tempio, com'è stato ipotizzato dagli archeologi, era dedicato a Venere Euplea, protettrice dei naviganti; infatti, il tempio era rivolto verso il mare e verso il porto, cuore dell'economia della città al tempo della costruzione. Sopra questo tempio è stata costruita, nel VI secolo una basilica paleocristiana dedicata a San Lorenzo, dicui si conservano tracce importanti all'entrata della Cripta con la tomba di San Ciriaco. Era formata da tre navate con ingresso verso sud-est (dove attualmente è presente la cappella del Crocifisso), alcune parti sono rimaste nel pavimento in mosaico e nelle mura perimetrali. Tra il 996 e il 1015 si provvede alla ricostruzione della nuova chiesa, ampliando l'edificio ma mantenendo le tre navate. Nel 1017 i corpi di San Marcellino di Ancona e di San Ciriaco vengono trasferiti all'interno della Basilica. Importanti lavori di ampliamento vengono eseguiti tra la fine del XII secolo e la prima metà del XIII secolo, scegliendo di aggiungere un corpo trasversale a formare uno croce col basilicale primitivo e di aprire un ingresso verso sud-ovest. Con questa nuova geniale composizione la pianta della chiesa viene resa a croce greca, con transetti absidati e sopraelevati, e la rivolse al porto e alla nuova strada d'accesso alla città. Tra il XIII e il XIV secolo la basilica viene dedicata a San Ciriaco patrono di Ancona, martire e, secondo la tradizione, vescovo della città.

Nel 1883 la basilica subì un primo restauro. All'inizio della prima guerra mondiale, il 24 maggio 1915, gravi danni furono inflitti alla cappella del Sacramento dalla flotta austro-ungarica, che venne restaurata ed in parte ricostruita nel 1920. I bombardamenti aerei anglo-americani della seconda guerra mondiale colpirono il transetto destro che fu quasi totalmente distrutto, insieme alla sottostante Cripta delle Lacrime e dei tesori artistici ivi ricoverati. Lo stesso transetto venne ricostruito per anastilosi ed il sacro edificio venne solennemente riaperto nel 1951. Altri danni, di piccola entità, furono provocati dal terremoto del 1972. Nuovi lavori di restauro e consolidamento permisero la riapertura ai fedeli nell'autunno del 1977.
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