Cesenatico

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Cesenatico (Ziznàtic in dialetto romagnolo) è un comune italiano di 25.777 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.
Cesenatico è una stazione balneare e meta turistica situata nell'alto Adriatico, fra Rimini e Ravenna, a circa 15 km a est di Cesena.
Il territorio attorno a Cesenatico doveva presentarsi circa 18.000 anni fa come un'estesa laguna dove zone salmastre si alternavano a zone paludose di acqua dolce. Il più antico ritrovamento umano nella zona di Cesenatico è stato effettuato nella frazione Montaletto. Molto probabilmente si tratta di un accampamento di pastori dell'Età del bronzo risalente a circa 3.000-1.000 anni prima di Cristo.
Tracce più consistenti dell'opera umana si ritrovano a partire dal V secolo a.C.; le notizie che possiamo ricavare dai reperti (laterizi, tombe, suppellettili) confermano la presenza umana nell'attuale località Borella.
La pianura cispadana allora era terra di conquista. Da essa e in essa venivano, partivano e vivevano numerose popolazioni che davano vita a numerosi traffici e scambi commerciali. Le città marittime di Adria, Ancona, Spina e Ravenna vedevano la presenza di:
mercanti provenienti dalla Magna Grecia (la stessa Ancona fu fondata dai siracusani), che smerciavano e commerciavano ceramiche e prodotti del mare;
gli Umbri (il cui insediamento più importante era Sarsina), che scendevano fino a valle per commerciare i propri prodotti;
gli Etruschi, fondatori dell'emporio di Spina e delle città di Verucchio e Rimini.
i Celti, popolo abile nella coltivazione e dedito alla ricerca di nuove terre.
A partire dal III secolo a.C. (battaglia di Sentino) aumentò l'influenza di Roma sui territori cispadani. I romani di fatto rifondarono Rimini e ne fecero una testa di ponte per le loro future campagne per la conquista del nord. Durante il III secolo a.C. sorsero, lungo un percorso che può identificarsi con la futura Via Popilia, numerose ville rustiche, ovvero insediamenti produttivi a carattere artigianale-agreste, che comprendevano una parte abitativa (la residenza del proprietario) e una parte produttiva (opifici per la trasformazione e lavorazione di grano, latte, formaggi, pelle...).
I romani si insediarono stabilmente nella zona alla fine del III secolo a.C., dopo aver sconfitto definitivamente le popolazioni celtiche ed etrusche. Tutta l'area fu quindi sottoposta a un piano di centuriazione. Venero spianate colline, bonificate vaste aree agricole, abbattuti boschi e costruite strade. La zona tra Cesenatico e Cesena assunse l'aspetto, che conserva tuttora, di territorio votato all'agricoltura e all'allevamento.
Il tratto costiero tra Ravenna e Rimini fu sottoposto a lavori di bonifica. Terminati i lavori, nel 132 a.C. le due città furono collegate dalla Via Popilia. A questo periodo (II-I secolo a.C.) risalgono le più antiche testimonianze dell'insediamento romano antenato di Cesenatico. Il sito, chiamato Tabernae Cossutianae (Taverne di Cossuzio), era probabilmente un luogo di cambio cavalli, un luogo di ristoro dove potersi rifocillare, il che fa pensare che la via Popilia fosse una grande arteria di comunicazione. Il più antico documento in cui appare il toponimo Tabernae Cossutianae è una lettera del 44 a.C. scritta da Quinto Tullio Cicerone, fratello del famoso oratore, che menziona la località in relazione alla designazione annuale di territori ai consoli.
Altri reperti archeologici, che vanno dal I al IV secolo d.C., offrono la testimonianza di un insediamento urbano del periodo imperiale, denominato Ad Novas Tabernae Cossutianae.
Nei secoli successivi il territorio di Ad Novas fu attraversato dalle guerre tra romani e popoli barbari.
Cesenatico vanta un pregevole porto-canale realizzato nel 1500 da un progetto originale di Leonardo da Vinci. Secondo le intenzioni di Da Vinci e dell'amministrazione cittadina dell'epoca, questo canale avrebbe dovuto raggiungere la città di Cesena, situata nell'entroterra a circa 15 km da Cesenatico.
In Piazza Ciceruacchio un profilo di piastrelle di diverso colore evidenzia la pianta di una torre di avvistamento, distrutta durante le Guerre Napoleoniche.
Lungo il Corso Garibaldi sorge ancora la casa che diede un pernottamento a Giuseppe e Anita Garibaldi in fuga da Roma alla volta di Venezia all'inizio di agosto del 1849.
Per lunghi secoli, il pescato fu conservato nelle ghiacciaie o "conserve", le antenate del frigorifero. A Cesenatico si possono tuttora osservare le ultime tre conserve ancora esistenti di tutto il Nord Italia. Erano costituite essenzialmente da una struttura in muratura, un capannone, sotto la quale si trova la cella del ghiaccio, cioè una stanza in gran parte interrata a forma di imbuto. Riempite di ghiaccio, le conserve erano attive tutto l'anno e permettevano di mantenere al loro interno una temperatura di -5° anche in estate. Le conserve del porto di Cesenatico sono state costruite intorno al 1820 e furono attive fino alle soglie del XX secolo. A ridosso del porto, nell'area di una piccola rocca d'avvistamento, sorge un percorso archeologico, che testimonia l'impiego di materiale da riporto dagli insediamenti agresti dell'entroterra nell'edificazione della rocca stessa.
Se il porto-canale rappresenta la Cesenatico storica, il Grattacielo di Cesenatico, edificato negli anni cinquanta sul lungomare, nella zona nuova della città di fronte al preesistente Grand Hotel, è senza dubbio il simbolo della Cesenatico moderna e turistica.
La parte nuova della città, che si sviluppa intorno al Viale Carducci, asse parallelo al lungo mare, è stata dedicata pressoché interamente al turismo, con alberghi, negozi, ristoranti, sale giochi, bar e pub. Sul lungo mare si possono ancora ammirare dei villini storici costruiti nei primi anni del Novecento (primo di questi Villino Beatrice situato a levante del porto), e la ex colonia Veronese.
Infine, per quanto non siano menzionabili come veri e propri monumenti, non si può di certo negare il valore iconografico assunto nel tempo dagli stabilimenti balneari di Cesenatico, veri e propri centri di ricreazione estiva e motore economico della città.
A Cesenatico si trova inoltre il Museo della Marineria, di cui parte è composto dalle navi che sono ormeggiate al porto, più importante fra tutte il Trabaccolo da trasporto, sul quale è possibile salire. Nel periodo Natalizio, (dal primo di dicembre all'epifania) sulle barche del Museo della Marineria ormeggiate al porto canale, viene allestito un presepe molto suggestivo: il Presepe della Marineria, ideato da Guerrino Gardini, con le figure a grandezza d'uomo.
Dalla primavera del 2006 è aperto al pubblico lo Spazio Pantani vicino alla stazione ferroviaria. Un museo che riporta cimeli, biciclette e oggetti appartenuti al campione del ciclismo Marco Pantani, morto tragicamente il 14 febbraio 2004 a Rimini.
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