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Turismo enogastronomico made in Italy - Trentino Alto Adige - Sudtirol

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Turismo enogastronomico made in Italy

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Trentino Alto Adige - Sudtirol

Trentino Alto Adige, Merano
Il dolce fascino dell’Autunno Meranese

Tra settembre e novembre 2013, Merano e dintorni ospiteranno una serie di appuntamenti alla scoperta dei sapori e delle tradizioni tipiche del Trentino Alto Adige:
dal 13 Settembre al 16 Novembre 2013, infatti, si svolgerà il cosiddetto Autunno Meranese, una rassegna enogastronomica ricca di eventi interessanti.
Profumi, gusti e sapori provenienti dalla tradizione culinaria locale, ma anche folklore e musica saranno i protagonisti di questo ciclo di manifestazioni che colorerà
la stagione autunnale di questa zona dell’Alto Adige. In particolare, durante queste settimane culinarie, botteghe e negozi della zona offriranno la possibilità di assaggiare i piatti tipici locali, preparati con cura scegliendo ingredienti freschi e naturali, come uva,
zucche e castagne. Inoltre, succhi freschi e degustazioni di vini altoatesini accompagneranno i sapori di queste ricche pietanze locali.

Appuntamenti dell'autunno meranese 2013

Il 27 settembre tocca alla Cucina Contadina nell’Alta Val Passiria. Per l’occasione, fino al 13 ottobre, gli albergatori della Valle inviteranno i loro ospiti alle giornate golose, dove protagonisti saranno i piatti tipici della tradizione contadina, come l’arrosto di camoscio, canederli e la frittata di grano saraceno.

Il 27 settembre tocca alla Cucina Contadina nell’Alta Val Passiria. Per l’occasione, fino al 13 ottobre, gli albergatori della Valle inviteranno i loro ospiti alle giornate golose, dove protagonisti saranno i piatti tipici della tradizione contadina, come l’arrosto di camoscio, canederli e la frittata di grano saraceno.
Poi, dal 18 ottobre a Merano prenderà il via la Festa dell’Uva che allieterà le vie della città con numerosi stand enogastronomici e d’artigianato. Imperdibili, inoltre, le esibizioni musicali delle bande cittadine, che faranno da colonna sonora a una ricca serie di appuntamenti gastronomici, brindisi e spuntini. La manifestazione, che celebra la fine della vendemmia, terminerà il 20 del mese con il tradizionale corteo di fanfare, bande, danzatori, carrozze e carri allegorici.
Tra il 19 ottobre e il 3 novembre, invece, a Tesimo - Tisens, Foiana e Prissiano si svolgerà la Festa della Castagna, prodotto di grande importanza nella cultura locale.
Non solo un’opportunità per riscoprire le ricette tipiche locali, ma anche un’esperienza per entrare in contatto con gli usi e i costumi dell’antica tradizione. Questa rassegna, oltre che a essere un “green event”, cioè un momento vissuto nel pieno rispetto dei parametri eco-solidali, prevede anche escursioni guidate tra i castagneti.
A Tirolo - Tirol, poi, tra il 12 settembre e l’11 novembre, si svolgerà il Festival della degustazione “VinoCulti – vivere e scoprire il vino”, un’occasione per conoscere
i segreti della cultura del vino ma anche assistere a eventi culturali, gite e spettacoli.
Le Giornate del Riesling costituiscono un altro appuntamento fisso per tutti gli amanti del buon vino. Dal 12 ottobre al 16 Novembre, infatti, i viticoltori dell’Alto Adige apriranno le porte delle loro cantine per presentare i loro prodotti ai visitatori.
Dal 09 all’11 novembre, infine, il vino sarà ancora al centro dell’attenzione con il Merano WineFestival, un evento che si svolge nelle location più eleganti ed esclusive della città.
Nei tre giorni di rassegna, il vino diventerà il pretesto per entrare in contatto con realtà vitivinicole nazionali e internazionali, un’occasione d’incontro e convivialità

Al BIOHOTEL HERMITAGE lezioni di cucina gratuite per carpire i segreti dello chef

Trentino Alto Adige, Merano
Madonna di Campiglio (Trento): al Biohotel Heremitage l’estate è dedicata al gusto e ai sapori trentini.

Carpire i segreti e i trucchi dello chef è il desiderio nascosto di tutti gli appassionati di cucina. Soprattutto di chi ama stare ai fornelli e stupire ogni volta con qualche nuova speciale ricetta. Al Biohotel Heremitage di Madonna di Campiglio il sogno diventa realtà! E non solo grazie alle lezioni di cucina tenute dallo chef stellato Nicola Laera.
Il sogno diventa realtà anche quando si pranza nella terrazza dell’hotel, circondati da una vista indescrivibile sulle cime delle Dolomiti del Brenta, così vicine da poterle toccare.
Il sogno diventa realtà anche quando si cena immersi nello charme della Stube Heremitage, primo ristorante stellato di Campiglio.

Pranzo tra le montagne
Non è solo la cucina del Biohotel Heremitage a rendere unica la vacanza in questa struttura. A fare la differenza contribuiscono gli spazi riservati all’appuntamento con il cibo. A pranzo ad esempio si può scegliere la terrazza, vera protagonista dell’estate. Uno spazio intimo e riservato, dove ogni dettaglio diventa importante, il giusto equilibrio tra eleganza e informalità. La terrazza si affaccia sulle cime delle Dolomiti del Brenta, patrimonio dell’umanità Unesco, che qui sono così vicine che sembra di poterle toccare con un dito. Per un pranzo speciale o uno spuntino raffinato, sospesi tra terra e cielo, la terrazza è aperta normalmente dalle 12.30 alle 14, su prenotazione dalle 8 alle 10.30 per la prima colazione (anche per ospiti esterni all’hotel).

Cena di charme
Altro ambiente che certo non passa inosservato è la Stube Heremitage, il primo ristorante stellato di Madonna di Campiglio. Orgoglio della Famiglia Maffei, è un ambiente raffinato ed esclusivo, dove l’arredo e il servizio sono curati nei minimi particolari. Immersi nello charme, grazie alla cucina eccellente e alla creatività che accompagna ogni portata, la cena diventa una vera esperienza dei sensi, un appuntamento con il gusto che rimarrà nel cuore, oltre la vacanza. La Stube è aperta tutte le sere (tranne il lunedì) anche agli ospiti esterni, mentre per i clienti dell’hotel è un must da non perdere, su prenotazione.

Canederli pressati al formaggio grigio: i trucchi dello chef Nicola Laera

Trentino Alto Adige, Merano
Altoatesino, con un entusiasmo trascinante e una creatività che si ritrova nei suoi piatti, Nicola Laera, pur giovanissimo, vanta una carriera lunga e ricca di esperienze tutte italiane e tutte in alta quota. E proprio dalla sua terra natale il giovane chef ama ricavare i prodotti freschi e gli ingredienti di stagione che entrano nelle sue ricette. Tra queste, ne proponiamo una non troppo difficile da provare a casa: si tratta dei Canederli pressati al formaggio grigio di Sesto di Pusteria su insalatina di cavolo cappuccio e formaggio di malga... GUSTATEVELI!

Ingredienti per 4 persone
- per i canederli:
200 g pane per canederli
150 g formaggio grigio di Sesto Pusteria ben stagionato
50 ml latte intero
40 g burro
1 cipolla e uno spicchio d’aglio finemente tritati
2 uova medie
sale, pepe
erba cipollina
150 g formaggio semistagionato (tipo piave, vezzena, bettelmatt..)
50 g burro nocciola
500 ml di brodo per bollire i canederli
- per l’insalata di cavolo cappuccio:
300 g di cappuccio cuore tagliato a julienne
aceto di vino bianco
sale, pepe
olio di semi di uva (in alternativa un buon olio di semi, assolutamente non olio d’oliva) cumino.

Procedimento:
tagliare il formaggio a cubetti della grandezza di un centimetro circa, unire una metà del formaggio al pane, unire l’altra metà al latte bollente e far sciogliere il tutto. All’impasto di pane e formaggio aggiungere sale e pepe, erba cipollina, la cipolla e l’aglio fatti andare prima col burro fino a dorarli, le uova. Girare bene in modo da distribuire il sale e il pepe uniformemente. Una volta sciolto il formaggio nel latte, aggiungerlo caldo all’impasto e girare bene, coprire con un panno bagnato e far riposare per 30 min. Questo procedimento porta molti vantaggi ai canederli, da un’ottimale tenuta in cottura alla facilità nel formare i canederli stessi, in quanto il pane sarà uniformemente morbido e umido. È consigliabile non aspettare un tempo superiore altrimenti il formaggio freddo renderà impossibile la formazione dei canederli. Dare la forma di un hamburger, un diamentro di circa 10 cm e uno spessore di mezzo centimetro.
Una volta formati i canederli si può procedere con la rosolatura rigorosamente col burro e in una padella di ferro da ambedue i lati, facendoli colorare abbondantemente. Infine cuocerli coperti nel brodo ben salato per circa 10 minuti a fuoco lento.
Per l’insalata di cappuccio aggiungere sale, pepe, cumino, aceto di vino bianco e infine l’olio, assolutamente non di oliva perché si andrebbe a rovinare il delicato equilibrio di questo piatto (inoltre nelle antiche valli ladine all’epoca l’olio d’oliva non c’era, e noi vogliamo mantenere nel piatto tutte le fedeli caratteristiche di una volta!).
Servire i canederli direttamente adagiati sull’insalatina di cappuccio, una bella grattata di formaggio sopra e un cucchiaio fumante di burro nocciola per scioglierlo. Si può servire il brodo in una tazzina, grazie alla bollitura insieme ai canederli avrà un sapore unico.
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02 July 2013 at 12:39
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01 July 2013 at 16:58
ESC

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