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Alla scoperta di Firenze - Giorno 1 - Arrivo a Firenze

Diary published by
Matija Vidmar

Alla scoperta di Firenze

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Giorno 1 - Arrivo a Firenze

La camera all'Hotel Martelli
Dopo 4 orette di treno finalmente a Firenze. Appena usciti dalla Stazione di Santa Maria Novella percorriamo circa 200 metri arriviamo all'Hotel Martelli. L'hotel si trova all'interno di un palazzo appartenuto alla dinastia dei Medici ed è ornato con affreschi e mobili dell'epoca.

Un primo assaggio di Firenze

La cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze)
Appena usciti dall'hotel giriamo l'angolo e ci troviamo davanti la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Battistero di San Giovanni.

Procedendo per via dei Calzaiuoli arriviamo alla magnifica Piazza della Signoria, la piazza centrale di Firenze. L'elemento centrale della piazza è il trecentesco Palazzo Vecchio, edificato tra il 1299 e il 1314 per dare una degna sede ai Priori delle Arti, i rappresentanti delle corporazioni professionali che dal 1282 detenevano il Governo della città.

Appena superato Palazzo Vecchio ci ritroviamo nel cortile della Galleria degli Uffizi. Dopo pochi metri eccoci spuntare sull'Arno proprio davanti ad uno dei simboli di Firenze, il Ponte Vecchio.

Il Ponte Vecchio

Il Ponte Vecchio è uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo. Attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto, dove nell'antichità esisteva un guado.

Nel 1442 l'autorità cittadina per salvaguardare la pulizia e il decoro, impose ai beccai (macellai) di riunirsi nelle botteghe sul Ponte Vecchio per renderli un po' isolati dai palazzi e dalle abitazioni del centro. La disposizione mirava soprattutto ad eliminare le consuete, maleodoranti tracce lasciate dai barroccini dei beccai lungo le strade fino all'Arno durante il trasporto degli scarti più minuti delle lavorazioni delle carni, scarti che potevano ora disperdersi direttamente, senza alcun danno, nella sottostante corrente del fiume. Da quel momento il ponte divenne il mercato della carne ed i beccai, divenuti in seguito proprietari delle botteghe, per ottenere più spazio, vi aggiunsero in modo disordinato delle stanzette aggettanti sul fiume puntellandole con pali di legno.

Nel 1565 l'architetto Giorgio Vasari costruì per Cosimo I il "corridoio vasariano", con lo scopo di mettere in comunicazione il centro politico e amministrativo a Palazzo Vecchio con la dimora privata dei Medici, Palazzo Pitti. Il corridoio sopraelevato, lungo circa un chilometro e costruito in soli cinque mesi, parte da Palazzo Vecchio, passa dalla Galleria degli Uffizi, costeggia il lungarno Archibusieri, passa quindi sopra le botteghe del lato est (sinistro) del ponte, aggira alla sua estremità la torre dei Mannelli, sostenuto da beccatelli (o "sporti") e prosegue sulla riva sinistra ("Oltrarno") fino a Palazzo Pitti.

Le botteghe dei macellai furono poi occupate da orafi e gioiellieri per ordine di Ferdinando I nel 1593 che mal gradiva un commercio poco nobile e con odori sgradevoli sotto le finestre del corridoio sospeso.

La storia narra che il ponte fu visitato da Hitler nel 1938 il quale si innamorò del ponte a tal punto che durante la ritirata delle truppe naziste, questo fu l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi.

Fare gli scongiuri alla fontana del Porcellino

Al margine della Loggia del Mercato Nuovo, vicino al Ponte Vecchio è situato uno dei monumenti più popolari di Firenze: la "Fontana del Porcellino".

Secondo una credenza popolare, toccare il naso del peloso cinghiale ( perchè si tratta di un cinghiale e non un porcellino! ) porta fortuna. Il rituale ompleto prevede inoltre che si appoggi sulla bocca dell'animale una monetina: se questa, cadendo, passa attraverso la grata dell'acqua, la fortuna è assicurata, altrimenti no.

Della fontana esistono numerose copie nel mondo: per esempio una è nel parco del castello di Enghien in Belgio, un'altra si trova in Place Richelme a Aix-en-Provence, in Francia; e un'altra ancora a Monaco.

Un'altra ancora si trova davanti all'Ospedale di Sydney: venne donata nel 1968 dalla fiorentina Marchesa Fiaschi Torrigiani in memoria del medico italiano attivo in Australia Piero Fiaschi; si dice che porti fortuna strofinarle il naso, come la statua originale, e simboleggia inoltre l'amicizia tra Italia e Australia. Le monetine ivi raccolte sono usate per scopi ospedalieri.

Nel film "Harry Potter e i doni della morte - parte 2", si vede la statua del Porcellino all'interno della Stanza delle Necessità (quando Harry va a cercare il diadema di Priscilla Corvonero).

Ora di cena e tanta voglia di fiorentina!

La cottura della fiorentina
Arrivata ora di cena ci viene voglia di una bella fiorentina e ci siediamo al Ristorante Totò dove ci godiamo una succulenta fiorentina da oltre un chilo accompagnata da una bottiglia di buon Chianti. Dopo cena ci concediamo un ottimo gelato alla Cioccogelateria Venchi.

Essendo sabato sera la città è piena di vita. Dopo un bel giro del centro ci fermiamo al King Grizzly pub che offre un'ottima selezione di birre.

Anche se si sta facendo tardi vicino all'albergo ci fermiamo ancora al Dublin pub a gustare una bella birra Guinness accompagnata da una partita a freccette. Locale molto carino e accogliente.
Giorno 2 »
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